Salute di ferro

PER UNA SALUTE DI FERRO di Marco Radessi Grazie alla ricerca minuziosa, allíesposizione di dati e nomi di farmaci, i tre testi offrono, con linguaggio immediatamente decifrabile questo studio attento su chi sono e come operano le case farmaceutiche e come mai e grazie a chi sono diventate una macchina di miliardi. Non si confuta líimportanza dei farmaci, ma qualcosa di ben pi˘ grave. I tre libri hanno dati in comune. I nostri accorti librai permettono di sfogliarli e scegliere quello che pi˘ soddisfa il desiderio díinformazione. Il sito Ë aperto per ogni tipo di opinioneÖ che aiuti a stare meglio. (ricordarsi di scrivere líautorizzazione a pubblicare lo scritto sul sitoÖse volete)

JORG BLECH

GLI INVENTORI DELLE MALATTIE LINDAU ñ PG 282 - Ä 18,00

Dalla voglia di vivere alla paura della vita.

            Nascita, Invecchiamento, Sessualità, Infelicità, Morte possono essere medicalizzate. Come si costruisce, tra i cittadini, la paura di avere ‘quella malattia’. Azienda farmaceutica + agenzia pubblicitaria + congressi + articoli su riviste firmate da luminari strapagati + utilizzo dei media e il gioco è fatto: La salute è una condizione che nessuno può più sperare di avere.  Con grande abilità si inventano disturbi simili a malattie già riconosciute.La manipolazione dei fattori di rischio dell’osteoporosi e l’inganno del colon irritabile. Un’attenta ricostruzione del mito del bambino iperattivo (Ritalin*) e cosa si nasconde dietro la somministrazione di psicofarmaci ai bambini. E’ fondamentale creare una preoccupazione costante per i medici e per la gente comune   La storia della manipolazione della medicina e delle nostre menti. Infine cinque proposte per riguardarsi dall’invenzione delle malattie.

*Ps E’ notizia di questi giorni (Nazione, Avvenire , Manifesto, Stampa , Panorama) il via libera dell’Aifa alla commercializzazione della ‘griffe’ Ritalin ritirato dal mercato nel 1989, a causa degli allarmanti effetti collaterali, che dovrebbe curare la ‘sindrome (???) di iperattività nei bambini.

Marco Radessi